ATTIVITÀ ANNO 2017

19 Gennaio LA MEDICINA E LA CURA. NON C’È RIVOLUZIONE TRANSUMANISTA, lezione di Ruggero Chinaglia a Bologna, nel quadro del corso L’androgino, la conoscenza cannibalica, l’orrore dell’occidente. Questione irrimandabile della cura è il processo di valorizzazione della vita stessa, modo con cui si instaura il capitale della vita. La domanda è intoglibile e non è sostituibile da nessuna tecnologia. Come vivere senza l’idea di fine, questo il gerundio, la vivenza.

2 Febbraio LA FAMIGLIA 2.(A)A, conferenza pubblica a Padova. Si pone la questione di quali siano oggi le proprietà e le virtù della famiglia. E se sia elaborata la differenza tra famiglia di origine, famiglia storica, famiglia ideale, famiglia originaria. In che modo la famiglia è retta dall’amore, dall’odio o dal cannibalismo bianco?

Febbraio LA FAMIGLIA, LA MEMORIA, LA “TECNOLOGIA”, conferenze con dibattito tenute da Ruggero Chinaglia, intorno ai temi : Fantasma e principio di padronanza, La conoscenza cannibalica, La famiglia e la solidarietà, La memoria senza luogo e senza termine, Il potere della parola, La grammatica dell’iniziazione, La mente senza l’idea di morte, L’evoluzione e il processo intellettuale, Il disturbo e la cura, Tecnologia e immortalità. A Padova.

2 Marzo LA MEMORIA, conferenza pubblica a Padova. L’ipotesi della memoria come magazzino si sostiene sull’idea del vaso che può riempirsi, saturarsi e rompersi: è l’ipotesi del finito e su questo sorgono le rappresentazioni della memoria a termine, breve o lungo che sia. Memoria finita, il cui destino è finire. La memoria, invece, è un processo linguistico che si avvale delle usure della lingua. La memoria è in uso, non in deposito.

21 marzo L’HUMANITAS TRA UMANO E POSTUMANO, conferenza tenuta da Ruggero Chinaglia, presso il Circolo Unificato dell’Esercito, organizzata dall’Università Popolare di Padova. Il rimedio tecnologico, oggi, con gran vigore e credito, ha assunto il compito di contrastare la morte con accorgimenti biotecnologici, mono tecnologici, farmaco tecnologici, che puntano a assemblare informatica, robotica, genetica e quant’altro in un destino di salvezza chiamato “postumano”. L’intervento della parola, con la sua particolarità, con la sua struttura, con la sua humanitas dà un altro andamento, un altro sbocco e un altro valore alla questione.

29 marzo LA MEDICINA E LA CURA FRA UMANO E POST UMANO, conferenza organizzata dall’associazione La cifra, a Pordenone, relatore è il dott.re Ruggero Chinaglia. Il mito che la tecnologia insegue è quello dell’abolizione del tempo, con il pretesto di vincere e abolire la morte. Che ne è della vita, tolto il tempo e tolta la parola? Vivono gli automi?

Marzo LA FAMIGLIA, LA MEMORIA, LA “TECNOLOGIA”, conferenze con dibattito tenute da Ruggero Chinaglia, a Padova. La memoria, in un’accezione differente da quella proposta dalla mitologia organicista, che ne fa un mero serbatoio di ricordi, che può saturarsi e logorarsi a prescindere da ciò che avviene nell’itinerario di ciascuno: qui si tratta della memoria come tradizione, come insegnamento, come formazione. In breve, la memoria come esperienza, per ciascuno. Con la sua scrittura.

6 Aprile IL DISTURBO, conferenza pubblica a Padova. Ogni disturbo, di qualunque genere, ritenuto il male, compresa la morte, può essere eluso con l’uso della tecnologia? Per potere evitare lo sforzo, che invece richiede la soddisfazione del progetto di vita? La tecnologia è una sorta di promessa di felicità per tutti, a scapito dell’esigenza di formazione e di elaborazione intellettuale. Per via “tecnologica” si arriva a promettere anche l’immortalità del corpo e della mente.

Aprile LA FAMIGLIA, LA MEMORIA, LA “TECNOLOGIA, conferenze con dibattito tenute da Ruggero Chinaglia. L’epoca, propone con sempre maggior frequenza, promesse di aiuto all’umanità, mediante supporti il cui funzionamento è ai più sconosciuto, e avviene il paradosso per cui lo strumento prevale sul suo uso, per la soddisfazioni delle comuni esigenze di appartenenza alla comunità. Questo il processo di umanizzazione tecnologica. Ma dove sta la parola?

Maggio-Agosto LA POLITICA DELLA NOSTRA CITTÀ, serie di conferenze di Ruggero Chinaglia su temi che riguardano l’attuale e il contingente. Si pone la questione pragmatica per ciascuno dove la città non riguarda un luogo, uno spazio, una posizione geografica, da assumere, lottizzare, amministrare per il presunto bene comune. Si tratta di reinventare la città del tempo, facendo, secondo progetto e programma di vita. A ciascuno la sua città, dell’arte, della cultura, della scienza, dell’impresa.

Ottobre-Dicembre CIFREMATICA… ALLEANZA, DISPOSITIVI DI VITA, SALUTE …, conferenze con dibattito tenute da Ruggero Chinaglia. L’esperienza procede dal due e dal suo modo, l’apertura. Per integrazione. L’esperienza della parola, senza più chiusura, senza più equazione, è esperienza originaria, nella sua prova, nella sua tentazione, nella sua pulsione, nel suo processo intellettuale, nel suo dispositivo. L’esperienza è contraddistinta dalla tentazione intellettuale e dall’anoressia intellettuale. Quali sono i dispositivi di cui si avvale l’esperienza cifrematica?

 


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