• HOME
  • L’Associazione
    • La cifrematica. Di cosa si tratta
    • Attività in corso
  • Video
  • Gli scritti
  • EDIZIONE
  • Storia
    • ANNI 1990 – 1999
      • ATTIVITÀ ANNO 1990
      • ATTIVITÀ ANNO 1991
      • ATTIVITÀ ANNO 1992
      • ATTIVITÀ ANNO 1993
      • ATTIVITÀ ANNO 1994
      • ATTIVITÀ ANNO 1995
      • ATTIVITÀ ANNO 1996
      • ATTIVITÀ ANNO 1997
      • ATTIVITÀ ANNO 1998
      • ATTIVITÀ ANNO 1999
    • ANNI 2000 – 2009
      • ATTIVITÀ ANNO 2000
      • ATTIVITÀ ANNO 2001
      • ATTIVITÀ ANNO 2002
      • ATTIVITÀ ANNO 2003
      • ATTIVITÀ ANNO 2004
      • ATTIVITÀ ANNO 2005
      • ATTIVITÀ ANNO 2006
      • ATTIVITÀ ANNO 2007
      • ATTIVITÀ ANNO 2008
      • ATTIVITÀ ANNO 2009
    • ANNI 2010 – 2019
      • ATTIVITÀ ANNO 2010
      • ATTIVITÀ ANNO 2011
      • ATTIVITÀ ANNO 2012
      • ATTIVITÀ ANNO 2013
      • ATTIVITÀ ANNO 2014
      • ATTIVITÀ ANNO 2015
      • ATTIVITÀ ANNO 2016
      • ATTIVITÀ ANNO 2017
      • ATTIVITÀ ANNO 2018
      • ATTIVITÀ ANNO 2019
    • ANNI 2020 – 2029
      • ATTIVITÀ ANNO 2020
      • ATTIVITÀ ANNO 2021
      • ATTIVITÀ ANNO 2022
      • ATTIVITÀ ANNO 2023
      • ATTIVITÀ ANNO 2024
      • ATTIVITÀ ANNO 2025
  • Blog
  • Comunica
  • HOME
  • L’Associazione
    • La cifrematica. Di cosa si tratta
    • Attività in corso
  • Video
  • Gli scritti
  • EDIZIONE
  • Storia
    • ANNI 1990 – 1999
      • ATTIVITÀ ANNO 1990
      • ATTIVITÀ ANNO 1991
      • ATTIVITÀ ANNO 1992
      • ATTIVITÀ ANNO 1993
      • ATTIVITÀ ANNO 1994
      • ATTIVITÀ ANNO 1995
      • ATTIVITÀ ANNO 1996
      • ATTIVITÀ ANNO 1997
      • ATTIVITÀ ANNO 1998
      • ATTIVITÀ ANNO 1999
    • ANNI 2000 – 2009
      • ATTIVITÀ ANNO 2000
      • ATTIVITÀ ANNO 2001
      • ATTIVITÀ ANNO 2002
      • ATTIVITÀ ANNO 2003
      • ATTIVITÀ ANNO 2004
      • ATTIVITÀ ANNO 2005
      • ATTIVITÀ ANNO 2006
      • ATTIVITÀ ANNO 2007
      • ATTIVITÀ ANNO 2008
      • ATTIVITÀ ANNO 2009
    • ANNI 2010 – 2019
      • ATTIVITÀ ANNO 2010
      • ATTIVITÀ ANNO 2011
      • ATTIVITÀ ANNO 2012
      • ATTIVITÀ ANNO 2013
      • ATTIVITÀ ANNO 2014
      • ATTIVITÀ ANNO 2015
      • ATTIVITÀ ANNO 2016
      • ATTIVITÀ ANNO 2017
      • ATTIVITÀ ANNO 2018
      • ATTIVITÀ ANNO 2019
    • ANNI 2020 – 2029
      • ATTIVITÀ ANNO 2020
      • ATTIVITÀ ANNO 2021
      • ATTIVITÀ ANNO 2022
      • ATTIVITÀ ANNO 2023
      • ATTIVITÀ ANNO 2024
      • ATTIVITÀ ANNO 2025
  • Blog
  • Comunica
LA RIVOLUZIONE DELLA SESSUALITÀ

LA RIVOLUZIONE DELLA SESSUALITÀ

  • On 26 Marzo 2025
  • LA RIVOLUZIONE DELLA SESSUALITÀ-2, Ruggero Chinaglia, associazione cifrematica di Padova

Giovedì 27 marzo 2025 alle ore 21, nella Sala Caduti di Nassiriya, in Piazza Capitaniato 20, a Padova, prosegue la serie dei dibattiti organizzati dall’Associazione Cifrematica di Padova, con cadenza settimanale e diretti dal dott. Ruggero Chinaglia, analista, cifrematico, psichiatra, intorno al tema

LA RIVOLUZIONE DELLA SESSUALITÀ

Questi dibattiti propongono un contributo civile alla questione sessualità, tenendo conto dell’esperienza cifrematica, esplorando cosa “usualmente” e comunemente è chiamata sessualità e come invece interviene per ciascuno vivendo.
Della “sessualità” è spesso inseguita una versione corretta, presunta naturale o innata, comune, prescrivibile, cui adeguarsi secondo i generi, cui segue l’attribuzione alla sessualità di svariati problemi. E così la “sessualità” è spesso archiviata come attributo della relazione umana, nell’idea di androgino, in un’alternativa fra rispetto e stupro, fra violenza inferta e violenza subita, riducendola all’applicazione di un “buon costume”.
Ne è proposta una versione demonizzata e organicista, legata a un’idea del corpo ritenuto proprio o altrui di cui immaginare o credere di potere fare uso, consacrandone un tabù, come per lo più avviene.
Si pone per ciascuno, invece, la questione sessualità con i suoi modi, con il suo processo linguistico, con le esigenze, le istanze, le domande, le sensazioni, le proprietà che indicano una questione ampia, differente e varia che non può entrare in una definizione che la delimiti.
La questione sessualità sta nel terreno della parola, nell’humus e nell’humanitas, nell’indulgenza, nel rischio e nell’azzardo dell’incontro, nella scommessa inerente la riuscita e la qualità della vita.

Calendario

Giovedì 27 marzo, LA SESSUALITÀ SENZA MORATORIA

Il sistema sociale relazionale, nelle sue varianti ideologiche, dispensa l’idea di un avvenire possibile e pensabile, più economico, più sano, più green, più inclusivo, più facile, più comodo, con il miraggio del benessere, del futuro radioso e l’immagine di una realtà ideale di cui ognuno dovrebbe disporre. Nell’attesa, sorgono così le categorie del fragile, del debole, del carente, del disadattato che costituiscono la base della classificazione identitaria fatalistica, con riverberazioni sessuali e conseguenze discriminatorie. Con l’idea di moratoria, si afferma anche la negazione del talento e l’idea dell’ultimo tempo, con la paura, il panico, il terrore che ne derivano e l’idea di ricatto e riscatto, che negano la sessualità come politica della vivenza.

Resoconto

L’intervento introduttivo del dott. Ruggero Chinaglia ha proposto la questione che è sempre meno accolta e praticata la precisazione linguistica e che, in presenza di difficoltà o di disagio, è preferita un’etichetta psicopatologica all’esigenza della ricerca per intendere di cosa si tratti. Quasi un’accettazione dell’idea di malattia. Sempre più numerosi sono coloro che sostengono che una diagnosi che certifichi il male fa sì che si produca di una sorta di rassicurazione in chi la riceve, come se si trattasse di un accudimento, in
attesa di ricevere la risposta risolutrice. Con questa idea di soluzione, la sessualità è messa in moratoria, a favore dell’attesa che il male sia tolto da qualcuno che intervenga in modo salvifico togliendo il rischio e l’azzardo della domanda in atto.
Quante volte la sessualità è messa in moratoria a favore dell’assunzione di un luogo comune che è il risultato pensare il tempo come finito? È il caso di ogni certezza e di ogni definizione.
Nel dibattito sono state poste molte domande con richiesta di precisazioni intorno alla sessualità rispetto all’erotismo, all’edonismo, al coito, alla procreazione, al così detto comportamento sessuale e all’orientamento sessuale. Di Giampietro Vezza.

Giovedì  03 aprile, LA TENTAZIONE SESSUALE

La versione più comune e accettata di ciò che è chiamato tentazione oscilla fra la promessa e la minaccia. Fra l’ipotesi di perdita o di guadagno. Nell’ideale di padronanza, la tentazione evoca il proibito, ma anche il segno di una possibile mancanza, quando la riuscita sarebbe sottomessa all’idea della difficoltà o della facilità. Nell’un caso la trasgressione diviene segno della colpa, nell’altro caso diventa il tentativo di attenersi alla probabilità. Così la tentazione diventa la messa alla prova dell’idea di salvezza, idea sostanzialista e mentalista. Ma, c’è un’altra tentazione nella rivoluzione della sessualità che non s’inscrive nel canone del negativo.

Come, quando e per quale vicenda sta avvenendo o sono avvenute per ciascuno un inciampo, una vicissitudine, qualcosa che sembra arrestare il proprio progetto e la continuazione del viaggio?
Allora, entra in gioco la tentazione intellettuale, cioè la necessità e l’occorrenza di capire, d’intendere e, raccontando, di coglierne gli elementi linguistici. La sessualità s’instaura trovando il modo opportuno per compiere ciò che occorre.
Resoconto

L’intervento introduttivo di Maria Antonietta Viero, esplorando le tentazioni di Cristo narrate nei vangeli, ha distinto la natura sostanziale e mentale della tentazione morale dalla tentazione pulsionale. La prima, contrapponendosi all’idea di bene, è comunemente intesa come malefica. E chi si trova nella tentazione morale, si trova così esposto al peccato e alla trasgressione,
nell’alternativa tra consentito e proibito. La tentazione pulsionale, invece, è virtù del principio della parola e trae ciascuna cosa al valore.
Ha distinto anche la tentazione pulsionale dalla prova, termini che hanno un’adiacenza linguistica: la tentazione nella sessualità è tentazione pragmatica con il suo modo di fare. La prova è ciò rispetto a cui non si può derogare. La tentazione sessuale rivolge la domanda alle cose da fare, senza dovere conformarsi a presunti modelli di riferimento: ha il suo sbocco nella produzione, con novità che la domanda esige. Di Giampietro Vezza.

Giovedì 10 aprile, SESSUALITÀ E SALUTE

La salute si produce per ciascuno per l’integrazione delle cose che accadono, senza nulla escludere, elaborando e accogliendo l’incontro. La salute non è un bene che si ha dall’origine e che si deve salvaguardare dal pericolo di perderla, ma si conquista vivendo, con la qualità della ricerca e dell’intrapresa. Esige il progetto e il programma di vita. È l’altro nome della guerra intellettuale, senza nemico di cui sbarazzarsi, nel dispositivo di analisi nel gerundio della vita.
Si pone, quindi, la questione del modo della cura per assicurare o garantire la salute. Impossibile applicare la cura comune per tutti. Il mito della cura è il mito del tempo, mentre l’assetto tecnologico insegue l’abolizione del tempo, con l’utopia di vincere e abolire la morte.
Contribuiscono al dibattito anche alcuni spunti tratti dal libro di Georges Mathé, medico, oncologo, scrittore, 1999. L’uomo che voleva essere guarito, Spirali.

Resoconto

Introdotto da Giampietro Vezza si è svolto il dibattito Sessualità e salute, della serie LA RIVOLUZIONE DELLA SESSUALITÀ, diretta dal dott. Ruggero Chinaglia.
Nel dibattito è stata analizzata l’enunciazione: “Ho tutto per essere felice, sono un uomo arrivato”. “Avere tutto, per essere finito”: così si enuncia lo spettro della completezza e della felicità ideale; ma la felicità non è una proprietà dell’“essere”. L’idea di “avere tutto per essere felici” è la trappola ideale dell’ultimo tempo e della prescrizione di dovere arrivare all’ultimo tempo.
Vivendo, è impossibile la completezza. Nella presunzione di potere o dovere “avere per essere” è abolito il “non” dell’avere e il “non” dell’essere, il “non” dell’impossibile, grazie a cui avviene la ricerca; se la completezza fosse possibile non ci sarebbe la ricerca, che comincia, prosegue e non finisce mai. Il “non” tolto dalla ricerca è allora attribuito, soggettivamente, alla sessualità, che però
ha sede nel contingente. Ma nel contingente non vige il “non”, con l’impossibile, ma l’occorrenza del tempo pragmatico.
La sessualità non è automatica, né innata, né naturale, benché ce ne sia la credenza; questi pregiudizi instaurano la tassonomia dei disturbi della sessualità e la fanno rientrare in una modellistica e nell’alternativa e nell’alternanza fra sessualità corretta o non corretta, normale o deficitaria, valida o o degradata.
L’ignoranza della sessualità è essenziale per la sua instaurazione, altrimenti interviene una etologia dovuta all’idea di conoscenza e all’idea di adeguamento. Il rimando, il rinvio di ciò che occorre fare, il dubbio se fare o non fare con la negazione
dell’occorrenza negano la sessualità. Di Fernanda Novaretti.

Nell’intervento introduttivo, il relatore ha proposto che la salute non è un bene “soggettivo” che si possa perdere o mantenere e è vano cercarne l’equilibrio statico, pur ricorrendo a sostanze o a riti purificatori.

L’idea della della salute pubblica, con la sua rincorsa alla sanità collettiva ideale e con l’applicazione di metodologie standard, come soluzioni per tutti, non tiene conto della domanda che ciascuna volta interviene quando una difficoltà si annuncia, con i suoi indici, indizi, segnali che occorre cogliere e dirigere alla qualità. La salute è infatti l’istanza di qualità nel dispositivo intellettuale della parola. Il ricco dibattito che è seguito ha ruotato sulla combinazione fra salute e sessualità ponendo l’accento sulla questione clinica della “completezza” e della “perfezione”, che negano la sessualità e la salute con il loro riferimento a un ideale finito. La salute interviene nel dispositivo pragmatico non accettando la trappola della facile, ipotetica soluzione sostanziale. È stato anche sottolineato che la sessualità e la salute esigono l’inderogabilità dell’occorrenza di ciò che nel programma di vita tende a compiersi e di cui non può esservi contenimento e risparmio, senza compromettere l’una e l’altra.
L’appuntamento è per giovedì prossimo.

Giovedì 17 aprile, L’UOMO, LA DONNA, LA SESSUALITÀ

Introdotto da Sabrina Resoli, ricercatrice, insegnante.

L’esperienza analitica e la clinica cifrematica indicano che “uomo” e “donna” non hanno un riferimento ideale, non sono idee platoniche di cui avvalersi per ricavare una definizione universale. “Donna” e “uomo” sono indici di ciò che, parlando, entra nella
struttura, e costantemente differisce e varia. Come farne definizioni precostituite?

E la sessualità attiene al tempo e al modo di fare ciò che occorre e che è essenziale alla vita.
Con l’incontro di giovedì, prosegue l’esplorazione intorno alla questione sessuale, anche con la lettura del Martello delle streghe. La sessualità femminile nel “transfert” dell’inquisitore (Spirali), verificando se e in che modo “donna”, “uomo” e “sessualità”, nella società di oggi, mantengano ancora la mitologia del rapporto fra il diavolo e la strega.

Resoconto

Parlando, ognuno ignora ciò che “si sta dicendo” e questo esige l’ascolto. L’epoca in corso è contraddistinta dalla saccenza che ritiene di non avere bisogno di ascoltare, in quanto crede che ogni cosa sia “tale” e sempre uguale. È l’epoca caratterizzata dal “punto di vista” che difende opponendosi al questionamento che l’atto di parola introduce, senza tenere conto dell’Altro che interviene parlando.
Intellettualmente, i lessemi “uomo” e “donna” non si chiudono in una definizione, pertanto è vano intrattenersi sulla “questione dell’uomo” o sulla “questione della donna”, convertendo la questione nel pettegolezzo inerente tutti gli uomini e tutte le donne. Differentemente, la questione uomo, la questione donna, la questione sessualità non sono già dati e conosciuti, ma sono da indagare e da qualificare per quanto attiene a ciascuno.
L’intervento introduttivo di Sabrina Resoli a proposito del libro Il martello delle streghe. La sessualità femminile nel “transfert” degli inquisitori, scritto nel 1486 a opera di due inquisitori Heinrich Institor e Jacob Sprenger, è stata l’occasione per esplorare alcune credenze e luoghi comuni vigenti rispetto alla sessualità attribuita alle streghe e ai demoni, dagli inquisitori e ritenuta prescritta a tutti. Di Fernanda Novaretti

Sono state dibattute alcune questioni intorno alle note di lettura di Sabrina Resoli del libro Il martello delle streghe, manuale di riferimento dell’Inquisizione e della “caccia alla streghe” che ne segue da secoli, dove gli autori spiegano il punto di vista inquisitorio atto a punire e correggere la persona infetta da “perversione eretica”.
La donna/strega, in quanto complice del diavolo nella pratica dell’“immondo carnale”, ha nel “corpo” la colpa che trae al delirio gli inquisitori, travolti dalla fantasmatica della sessualità femminile, ritenuta passibile di eresia, in quanto fuori dalla parola. Negando la procedura per integrazione, la strega ha oggi il suo sostituto nel soggetto debole, malato e incapace, che cerca e trova nella relazione sociale transitiva, cioè nel sistema di relazioni, la rivendicazione e il riscatto.
Ma la relazione originaria, che non è interpersonale, è modo dell’apertura dove il tempo non passa, non scorre e non finisce. Uomo e donna non appartengono al campo delle relazioni umane o sociali, ma sono questioni, indici della sessualità in atto, indici della differenza assoluta nella parola, inconoscibile. Parlando, l’imprendibile dell’uomo e l’imprendibile della donna sfociano nella comunicazione civile, senza più omologazione. Di Giampietro Vezza

La serie prosegue giovedì 24 aprile nella Sala di Palazzo Eurobuilding in Largo Europa, 16, a Padova.

La-rivoluzione-della-sessualità-2-blog.ass.ne

L’ingresso è libero.

Per info scrivere a ruggerochinaglia@infinito.it o tel. 049 656218


Facebooktwitterpinterestlinkedin
Articoli recenti
  • LA VITA SENZA PAZZIA
  • LA DOGARESSA – a Cittadella (PD)
  • LA VITA SENZA PAZZIA
Archivi
Attività
  • News
  • Attività 2025
  • Attività 2024
  • Attività 2023
  • Attività 2022
  • Attività 2021
  • Attività 2020
  • attività 2019
  • Attività 2018
  • Attività 2017
  • attività 2016
  • attività 2015
Tematiche
Adriana Ungureanu altra famiglia amore analisi e clinica Antonella Silvestrini Armando Verdiglione associazione cifrematica di Padova cifrematica Padova cineforum cifrematico Cinzia Demi città corso di cifrematica covid-19 Dalla Val Sergio dibagttito dibattito pubblico dio esiste e vive a Bruxelles Elisabetta Selmi famiglia film Flora Tibò Il secondo rinascimento impresa i pregiudizi del nulla La festa della parola La lingua della parola La padrona delle oche LA SAGA DELLA FAMIGLIA IMPENSABILE lezioni di cifrematica Marco Muzzarelli Maria Antonietta Viero mito della famiglia Noventa Padovana odio paura politica realtà intellettuale Ruggero Chinaglia sessualità Thierry Parmentier Una lingua nuova Una lingua nuova. La lingua della parola Viaggio di una foglia Vincenzo Guarracino vivenza

LA RIVOLUZIONE DELLA SESSUALITÀ

Previous thumb

LA RIVOLUZIONE DELLA SESSUALITÀ

Next thumb
Scroll
comunica con noi
Our Locations

Largo Europa, 16 35137 Padova

Telephone Number

+390498759300

Email Address

associfrematica@gmail.com

Visita anche …
  • chiweb.net
  • ruggerochinaglia.it
Articoli recenti
  • LA VITA SENZA PAZZIA
  • LA DOGARESSA – a Cittadella (PD)
  • LA VITA SENZA PAZZIA
Associazione Iscritta all’Albo delle Associazioni del Comune di Padova Codice Fiscale 92071340282
POLICY
  • Policy del sito
  • Privacy Policy
  • Cookies-policy

Associazione cifrematica di Padova - Largo Europa, 16 - 35137 Padova - C.F. 92071340282  Tel - Fax 049 656218 - email associfrematica@gmail.com

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy. Accetto Leggi di più
Privacy & Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA